Cliccando su questo link trovate l'elenco completo del materiale per il disegno tecnico: Il materiale per il disegno tecnico
Su quest'altro link trovate le caratteristiche che deve aver il quadernone, che useremo sia nelle ore di teoria, sia nelle ore di disegno tecnico. Il quadernone
Il progetto CODE.ORG nasce negli Stati Uniti e ha come obiettivo quello di introdurre gli studenti e i ragazzini di tutto il mondo all'informatica, alla programmazione, al pensiero computazionale.
PENSIERO COMPUTAZIONALE!?!?!?!? CHE DIAVOLERIA È???
La definizione precisa è un po' complessa, potremmo dire, per semplificare molto, che il pensiero computazionale è il processo mentale (il ragionamento) che porta alla risoluzione di determinati problemi.
OH NO, ANCORA PROBLEMI DI MATEMATICA???
Non solo matematica, anzi, nel CODE.ORG non si parla di matematica.
In informatica tutto è visto come un problema e il programmatore deve spiegare al computer/tablet/smartphone come affrontarlo.
In altre parole il programmatore spiega al dispositivo come risolvere il problema. Per fare questo deve avere le idee molto chiare su come si risolve.
Un esempio di problema non matematico?
La visualizzazione dei messaggi su una chat di WhatsApp. Il programmatore spiega allo smartphone come devono essere visualizzati i messaggi, quanti ne devono essere visualizzati, l'ordine in cui devono essere visualizzati, come comportarsi se il messaggio contiene una foto o un video, ecc...
Il programmatore non può lasciare nulla al caso, altrimenti escono fuori i cosiddetti bugs.
L'obiettivo del progetto CODE.ORG è cominciare a imparare come dare istruzioni chiare ad un oggetto per fargli fare qualcosa.
Viene usato un metodo intuitivo, guardiamo questa immagine:
Abbiamo a disposizione solo tre istruzioni semplici: "muovi avanti", "gira a destra", "gira a sinistra".
Problema: che istruzioni devo dare all'uccellino di Angry Birds per fargli raggiungere l'odiato maialino?
Soluzione: devo usare due blocchi "muovi avanti"
Questo è il primo livello, gli altri sono molto più complessi.
Un materiale idrofobo è un materiale che respinge l'acqua. Non è un semplice materiale impermeabile, come la plastica, ma un materiale che la respinge.
Per l'esattezza, l'acqua non è in grado di bagnarlo perché non può formare legami chimici con esso.
Se infilate la mano in un guanto di plastica e immergete la mano nell'acqua, la mano resta asciutta, perché il guanto è impermeabile, ma la superficie esterna del guanto si bagna. se il guanto fosse fatto con un materiale idrofobo resterebbe asciutto.
Se una goccia d'acqua cade su un materiale idrofobo può letteralmente rimbalzare. Non ci credete? Guardate qui:
Si parla di igiene perché un materiale del genere si sporca meno facilmente
Ancora più divertente è il prossimo video.
Si tratta di un video pubblicitario di una sostanza commercializzata per rivestire oggetti e renderli idrofobi.
Una specie di vernice che crea un'infinità di nanopuntine sulla superficie del materiale trattato, nanopuntine che non potete percepire, ma che rendono impossibili i legami chimici con l'acqua.
I materiali a memoria di forma sono materiali che "mantengono la
memoria" della loro forma a freddo, riacquisendola quando vengono riscaldati.
In pratica, attraverso una temperatura molto elevata (800 gradi circa), si riesce ad imprimere a questi materiali una certa
forma. A freddo possono essere deformati e cambiare forma, ma appena
riscaldati (basta dell'acqua calda) riacquisiscono la forma di partenza.
Guardiamo
questo video, è in inglese, ma le immagini parlano da sole.
All'inizio c'è un filo di un materiale a memoria di forma che ogni volta
che viene gettato in una vaschetta di acqua calda riprende la sua forma
quasi in un istante. Ed è una forma che conoscete molto bene! :)
Nella
seconda parte vengono fatti altri esperimenti e utilizzando un fiamma
a più di 800 gradi vengono impresse altre forme al materiale. Se volete ne parliamo in
classe!!!
In quest'altro video, in spagnolo (non ci facciamo mancare niente), un altro esperimento con un materiale che riprende la sua forma grazie al calore.
Si tracciano prima due diametri ortogonali tra loro e poi altri due diametri che tagliano in due gli angoli di 90 gradi formati dai di diametri precedenti. Il video è molto più chiaro delle parole.
Nella prima parte del disegno l'obiettivo è trovare il punto O, centro della circonferenza in cui è inscritto l'ottagono. Trovato il punto O si riporta la misura del lato, usando il compasso, lungo tutta la circonferenza.
Non è possibile partire direttamente dalla circonferenza, perché non conosciamo il raggio della circonferenza, ma solo il lato dell'ottagono.
Con l'operazione di filatura siamo arrivati al filo,
ma per fare un vestito, una tenda, una coperta, serve un tessuto, cioè una specie di "panno"
L'operazione che fa passare dal filo al tessuto si chiama TESSITURA.
Nell'operazione di tessitura vengono intrecciati dei fili disposti orizzontalmente con dei fili disposti verticalmente. Non si usano colle, è tutto un gioco di intrecci. L'intreccio viene realizzato tramite una macchina chiamata telaio.
Guardiamo i primi 2 minuti e 40 secondi di questo video:
L'intreccio viene fatto così:
i fili dispari orizzontali vengono alzati
i fili pari orizzontali vengono abbassati
viene fatto passare il filo verticale
con un pettine si unisce il filo verticale agli altri fili verticali SI SCAMBIANO I FILI ALZATI E ABBASSATI e cioè:
i fili pari orizzontali vengono alzati
i fili dispari orizzontali vengono abbassati
viene fatto passare il filo verticale
con un pettine si unisce il filo verticale agli altri fili verticali
Questi 8 punti vengono ripetuti per tutta la durata della lavorazione.
Inutile che vi dica che oggi si usano le macchine per fare l'operazione di tessitura.
Fino ad ora abbiamo parlato di fibre.
Le fibre sono lunghe pochi centimetri, sono molto delicate, hanno uno spessore molto ridotto. Nell'immagine qui sotto vedete un recipiente pieno di fibre di cotone.
Ma se io penso al cotone, penso al filo del cotone, a quello che si compra nei negozi e si usa per cucire, quello che si trova sotto forma di rocchetti.
Fibra e filo (si chiama anche filato) sono due cose un po' diverse. La fibra è la materia prima per fare il filo.
L'operazione che mi fa passare dalla fibra al filato si chiama FILATURA.
In pratica la matassona di fibre di cotone viene pulita, ordinata in modo che le fibre siano parallele le une alle altre e poi viene impressa una rotazione che unisce le fibre tra loro!
MMMHHH... non è chiaro?
Questo video vi aiuterà
Ok, lo so, oggi non si fa esattamente così, ma le macchine hanno solo reso automatico e più efficiente questo processo.
Se guardate il video vedrete che prima le due signore cercano di "sgarbugliare" la matassa e poi, la prima a mano con un peso, la seconda con una macchina a pedale, imprimono una rotazione alle fibre, così da unirle saldamente.
Il video è diviso in due parti. Nella prima parte è mostrata la costruzione dell'esagono dato il lato, nella seconda parte (dal minuto 2:38), la costruzione a partire dalla circonferenza.
Vi ricordo che solo per l'esagono vale questa regola: il lato dell'esagono è uguale al raggio della circonferenza.
Cioè se vi si chiede di costruire un esagono di lato 3 centimetri potete usare indifferentemente l'una o l'altra costruzione.